Ciao sono Sara,

non amo molto definirmi ma sicuramente sono una Ricercatrice di esperienze e verità, le mie e le tue! 

Mi occupo di Nutrizione da circa 10 anni e nel tempo ho integrato tutti i pezzi che ritenevo necessari per aiutare meglio le persone che incontravo. All’inizio era solo cibo, fornivo una dieta e valutavo i risultati, avevo ancora parecchia strada da fare rispetto all’accoglienza. Io sapevo cosa era giusto  e gli altri no. Oggi sono molto lontana da questo modo di pensare. Nessuno meglio di te può conoscere i tuoi bisogni!

Potrebbe essere utile avere una persona vicina che  ti aiuti ad ascoltarli e li ascolti con te, ed è questo che mi piace fare.

Così nel tempo ho integrato il lavoro corporeo e il lavoro con le sensazioni e le emozioni. Nella mia formazione ho portato particolare attenzione ai sintomi e al loro linguaggio, alla forma del corpo e al mondo emotivo, alla percezione di sè, al linguaggio con cui comunichiamo con noi stessi e con gli altri e tutti questi mondi sono diventati per me sempre più interessanti fino ad arrivare alle relazioni con la famiglia di origine e a quanto esse possano condizionare il nostro modo di Essere nel mondo. Per questo oggi fatico a definire il mio ruolo. Un nome preciso forse non esiste  sono Sara,  mi occupo di Nutrizione Intuitiva, Psicobiologia del comportamente alimentare  e tra i miei strumenti ci sono diverse tecniche corporee e i fiori di Bach, per ora è così poi si vedrà.

Io e il cibo

La mia storia con il cibo non è delle più equilibrate ma io non me n’ero mai accorta….fino a qualche anno fa.
Sono nata nel 1979 con parto cesareo, non sono stata allattata  e  mio papà aveva paura che morissi di fame…..ma sono ancora qui.
Alle elementari nascondevo quartini di mela nel cassetto delle tovaglie…
Ho passato gran parte della mia vita a silenziare i miei bisogni perché tutto il resto era più importante, prima gli impegni, scuola, danza, poi il mio lavoro. Negli anni in cui ho lavorato in laboratorio mi dimenticavo di mangiare e di bere e anche di andare in bagno. Poi ad un certo punto ho detto basta. Ho mollato il laboratorio e dopo poco tempo nella mia pancina è arrivato Pietro.

Lui mi ha completamente trasformato la vita.
Dal momento in cui è arrivato dentro di me mi ha permesso di prendermi cura dei miei bisogni perché non erano più solo miei. Perché lui era ed è importante e grazie a lui ho scoperto la potenza del sentire e la grande capacità innata che tutti noi abbiamo nel riconoscere ciò che ci serve.

Da quel momento il mio modo di approcciarmi al mondo dell’alimentazione è cambiato completamente. Ho sentito forse per la prima volta la potenza dei richiami del corpo.

Se ci ascoltiamo non possiamo sbagliare. E così oggi invito all’ascolto. 

Prima ho avuto bisogno di conoscere perché non mi fidavo abbastanza di me!

Per questo  uno degli aspetti che mi sta più a cuore è che i genitori sappiano che ci si può fidare di ciò che i bambini sentono e la fiducia passa dall’ascolto ne ho parlato qui .

Io e i sintomi

Ho sentito per la prima volta la parola Psicosomatica quando ero alle elementari. 

Ho iniziato a soffrire di emicrania a 6 anni, dall’età della scuola, e gran parte della mia vita è stata concentrata sul tentare di risolvere questo problema. Il primo vero risultato efficace è stato a 24 anni.

A quel tempo mi ero laureata in Biologia e avevo appena iniziato il Dottorato di Ricerca in Medicina Sperimentale, su consiglio di un’amica avevo incontrato un iridologo agopuntore e fatto il test delle intolleranze alimentari dal quale ero risultata molto intollerante al grano. Grazie all’eliminazione del grano dalla dieta il mio mal di testa si era notevolmente ridotto. 

Questo è stato l’inizio del mio interesse per il mondo della nutrizione.  In quel momento, oltre a riuscire a ridurre il sintomo avevo capito che avrei voluto aiutare gli altri ma non sapevo ancora come. 

Da allora sono passati ancora circa 4 anni durante i quali ho terminato il Dottorato e mi sono formata in Nutrizione e ho iniziato ad incontrare le prime persone. Grazie al mio mal di testa ora so che: 

 I sintomi sono uno strumento importante da cui partire per esplorare il proprio mondo interiore e per scoprire la propria strada.

Io e il movimento

Ad un certo punto la nutrizione non bastava più, era sempre un aspetto importante ma non sufficiente… per tenere a bada il mio mal di testa mancava ancora qualcosa…

Nel frattempo era nato Pietro e io sentivo che avevo bisogno di qualche informazione in più per essere una buona mamma….  

e così ho incontrato il Movimento Arcaico. 

Un corso ha attirato la mia attenzione e da lì è cominciata una nuova avventura attraverso il corpo e il movimento che mi ha permesso di riaprire una serie di porte che avevo chiuso. 

Il Movimento Arcaico mi ha permesso di recuperare l’istinto che mai aveva avuto spazio nella mia vita. 
Ogni gesto è associato a una funzione e recuperare i gesti arcaici vuol dire recuperare la possibilità di vivere la propria vita al 100%. 

Da sempre il movimento è stato per me importante. Ho desiderato danzare dall’età di 2 anni e ho iniziato a studiare a 6. Ho sperimentato diverse pratiche:  Yoga, Pilates, Bodyflying, Bioenergetica, Continuum Movement, Danza Movimento Terapia Espressiva Psicodinamica,  Danza Sensibile, DanceAbility, Conctact Improvisation, Tatto Interno,  Body Mind Centering.

Ho sperimentato e in ogni pratica ho trovato interessanti possibilità di scoprire parti di me.  E così mi piace integrare questi aspetti in percorsi di ricerca di sè. Ho parlato del ruolo del movimento nella salute nell’ultimo libro sulla PNEI e le Discipline corporee. 

Io e le emozioni

Dulcis in fundo…

le emozioni sono sempre state il mio massimo interesse, ho studiato Biologia con l’intento di comprenderne il funzionamento, forse per imparare a gestirle (anzichè reprimerle e trasformarle in mal di testa).

Avevo capito da tempo che reprimevo la mia rabbia ma Pietro me l’ha fatta vedere con una chiarezza assoluta. I bambini sono grandi opportunità di miglioramento per il mondo a partire dai genitori, rimettono in moto tutto quello che era rimasto bloccato e non sono la sola a dirlo a giudicare dalla quantità di libri e percorsi che in  molti stanno sviluppando negli ultimi anni. 

Bè per ora ti basti sapere che le emozioni servono per compiere la tua strada e se non le ascolti non avrai nessuna possibilità di prendere la giusta direzione. 

Quando ti dico RIDIREZIONA la tua vita intendo proprio questo. 

Ascolta le tue sensazioni prima e le tue emozioni poi e infine muoviti come senti giusto per te.

Entrando nel mondo delle emozioni i fiori di Bach e in particolare la formazione in Floriterapia Transpersonale  Evolutiva®  sono stati una significativa scoperta e ora li integro nel mio lavoro di tutti i giorni. 

Io sto percorrendo questa strada e se va ti accompagno un pezzettino!