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I segnali di fame e sazietà: imparare a riconoscerli – Dimmi come Mangi
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I segnali di fame e sazietà: imparare a riconoscerli

E’ uscito il nuovo numero del magazine PNEI News, in cui è presente il mio articolo “Sensibili ai segnali interni”, a pagina 17.
Di seguito un estratto del paragrafo I segnali di fame e sazietà: imparare a riconoscerli.

A questo link potete trovare l’intero numero della rivista:
http://sipnei.it/pneinews/pneinews-figli-bene-alla-salute/

 

 

Il corpo invia continuamente segnali di vario genere al nostro cervello che consentono di regolare l’omeostasi. Recuperare la consapevolezza rispetto a tali segnali diventa quindi un importante strumento che ci permette di scegliere i comportamenti più adeguati per mantenere lo stato fisiologico desiderato…l’essere umano ha già in sé un meccanismo naturale che lo rende in grado di assicurarsi un corretto nutrimento per la salute e il mantenimento del peso adeguato.

Il concetto di “mangiare intuitivo” si è sviluppato negli anni 80 con il movimento dell’anti-dieta che si basava sull’evidenza che le restrizioni dietetiche non erano sostenibili e che potevano contribuire ad un peggioramento delle condizioni di salute generando cicli di perdita e recupero del peso parallelamente ad un sempre meno equilibrato rapporto con il cibo aumentando anche il rischio di disturbi alimentari.

Recentemente sono sempre più numerose le ricerche che suggeriscono l’importanza di aiutare le persone a riconoscere e a rispondere correttamente ai propri segnali di fame e sazietà come strategia più salutare rispetto alle restrizioni dietetiche.

Questo tipo di alimentazione rappresenta un comportamento di tipo adattativo poiché è la risposta a bisogni interni fisiologici e non a piani predefiniti scollegati delle sensazioni percepite.

Il mangiare intuitivo in quanto caratteristica innata può essere interrotto o disturbato da precoci diete restrittive o eccessivo controllo dell’alimentazione, così come da interferenze esterne sulla possibilità di scegliere e regolare la propria alimentazione.

Tali pressioni sono in grado di indurre la dissociazione dall’esperienza interna e conseguentemente dalla propria naturale capacità di autoregolarsi …Inoltre accanto a studi che indicano l’attenzione ai messaggi interni come la migliore strategia per mantenere una corretta forma fisica, ci sono diversi studi che osservano ridotta attitudine a percepire (o meglio ad ascoltare) e valutare le informazioni interocettive nei disturbi del comportamento alimentare in sovrappeso e obesità oltre che nelle dipendenze.

Uno strumento pratico per riportare l’attenzione al corpo è mangiare lentamente e masticare a lungo, prendersi tempo per il pasto, concedersi di non fare altro e concentrarsi sulle sensazioni di piacere che il cibo produce a partire dalle informazioni sensoriali (olfatto, sentire il profumo; vista, osservare i colori e le forme; tatto, portare attenzione sulle consistenze e le loro modifiche dopo l’elaborazione; udito, ascoltare i rumori all’interno del corpo; gusto, assaporare gli aromi che cambiano man mano che il cibo viene masticato) e poi alle sensazioni interne di soddisfazione e sazietà.

 

Sara Massone
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